Bollettino Agro-meteo 02-2010

On-line il bollettino Agro-meteo n. 2 anno 2010

in Pdf: http://www.montelliana.it/files/soci/bollettino-2010-02_60221.pdf

 

DANNI DA GELO SU VITE

 

Facendo seguito a quanto riportato nel bollettino n°1-2010 del 25 gennaio, si aggiornano i dati relativi ai danni da gelo su vite nella provincia di Treviso.

 

Il gelo che ha causato i danni si è verificato nei giorni 19 - 20 e 21 dicembre 2009, con diverse intensità secondo le zone.

 

Immagine 2010.02 1

CARTA DELLE ISOTERME  delle temperature minime del giorno 21 dicembre 2009,  fornita a titolo oneroso dall’ARPAV di Teolo (PD).

Le minime più basse si sono verificate nella parte Est della provincia. La fascia collinare ha avuto temperature molto meno fredde. Le località più fredde sono state:            Codognè      -18 °C         
Moriago     -18 °C          
Mansuè       -17 °C
Fontanelle   -17 °C     
Arcade        -18 °C
Gaiarine      - 17 °C

L’intensità del danno è stata stabilita osservando le gemme tramite una sezione longitudinale. I campionamenti sono stati eseguiti dal  C.E.C.A.T.  dalla Cantina Produttori Ponte e da Progetto Natura

I danni da gelo sono legati in genere allo stato di idratazione dei tessuti, al grado di lignificazione, alla qualità delle riserve (carboidrate – azotate), all’eccessiva produzione dell’anno precedente, a malattie del legno. 

tabella 2010.02 1

 

 

Il GLERA (Prosecco) è stato studiato in 16 località.

Il danno (gemme morte) è legato proporzionalmente ai valori delle temperature minime. Le gemme classificate come “dubbie” sono di difficile interpretazione.

I tralci più vigorosi presentano maggiori danni.

 

 

 

Gemme morte % secondo il vigore dei tralci

tabella 2010.02 2

Gemme morte secondo la posizione sul  tralcio (Glera)             Danni negli altri vitigni

grafico 2010.02 1 tabella 2010.02 3

tabella 2010.02 4

 

Immagine 2010.02 2

Gemma Morta

Immagine 2010.02 3

A sinistra tralcio con i tessuti sottocorticali imbruniti; a destra sani.

Immagine 2010.02 4

Altre annate con temperature minime molto basse sono state il 1981 ed il 1985. Anche in quegli anni si sono osservati danni alle viti con gemme morte, ed in più con fessurazioni  longitudinali del fusto e della tralciaia, e anche morte di piante.

In quelle occasioni le minime estreme erano però durate molti più giorni rispetto all’ultimo episodio. Quindi probabilmente i danni saranno limitati alle gemme ed eventualmente alle piante malate.

COSA FARE

Se il danno è limitato al 15-20 % si può supporre che i grappoli forniti dalle gemme rimaste, recuperino in parte la produzione. Solo nelle zone più colpite, in fase di potatura si può lasciare una carica di gemme maggiore.  In ogni caso conviene attendere il germogliamento per meglio valutare la situazione e decidere eventuali interventi (rinnovo del cordone e/o del fusto),  soprattutto nei vigneti di 1-2 anni in fase di impostazione.

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