C.E.C.A.T. PROGETTO
CASTELFRANCO V.to VITE
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SERVIZIO DI ASSISTENZA TECNICA
BOLLETTINO n° 3 - 4 maggio 2010
SITUAZIONE CLIMATICA Pianura centrale trevigiana

Gennaio si è caratterizzato per temperature che da normali si sono portate verso valori inferiori, con precipitazioni superiori al normale; a febbraio le temperature si riprendono, con precipitazioni superiori; a marzo le temperature si portano su valori superiori alla norma , con precipitazioni vicine alla norma.
In aprile le temperature partono da livelli inferiori al normale ma poi da metà mese si portano su valori molto elevati (anche +6-7 C°)
La stagione si apre con il germogliamento in linea con la norma. Con il rialzo delle temperature nella seconda metà di aprile si ha una velocizzazione che porta ad un vantaggio di 3-5 giorni e ad un allungamento rapido dei germogli.

Attualmente i germogli hanno raggiunto 50 cm nel Glera e nello Chardonnay, 30 cm nel Merlot e 20 nel Cabernet S.
Le foglie sono ben distese ed i grappoli separati e ben visibili.
SITUAZIONE FITOSANITARIA
Le piogge dei giorni 2 e 3 (15-40 mm) potrebbero aver dato avvio ad una infezione primaria di peronospora; forse l’assenza di bagnature al suolo nei giorni precedenti e le basse umidità notturne, non hanno consentito una consistente germinazione delle oospore svernanti. Il trattamento cautelativo, consigliato entro il 1 maggio, ha comunque protetto la vegetazione, già molto sviluppata. Le previsioni sono per tempo perturbato fino a mercoledì giovedì. Il prossimo trattamento verrà consigliato a fine periodo di incubazione: presumibilmente all’inizio della prossima settimana.
Si sono notati già i sintomi di erinosi. In collina sono comparsi sia il sigaraio che le notue ma con i soliti danni poco significativi.
Nelle zone dell’alta sinistra Piave, ad Arcade, a Nervesa bassa, a Ponte di Piave, a Fontigo e nella parte sud di Vidor, si sono confermati i danni da gelo, a volte importanti, del freddo del 19-20-21 dicembre 2009. Nelle altre zone in sinistra Piave i danni sono risultati minori del previsto. I vitigni più interessati sono il Glera (Prosecco), ed il Pinot grigio.
I danni maggiori si osservano su viti al secondo anno. Si sono salvate le gemme basali perchè coperte dalla neve.
Le gemme sul futuro fusto spesso sono morte ed il tralcio presenta il cambio danneggiato (scuro).