Comunicato tecnico per i soci n.01 2011

C.E.C.A.T.                                                                                                                             PROGETTO

CASTELFRANCO  V.to                                                                                                                 VITE

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COMUNICATO TECNICO  n°1-2011  (26 novembre 2010)

 

POTATURA DEI VIGNETI

 

            La potatura è lo strumento più efficace per controllare la produzione  e l’equilibrio vegeto-produttivo e quindi la quantità e la qualità dell’uva.

 

1- QUANDO ESEGUIRE LA POTATURA

 

            In teoria può essere eseguita dalla caduta delle foglie  fino all’inizio del germogliamento (da novembre a marzo). Potature troppo anticipate possono ridurre le riserve ed esporre le piante a possibili danni da gelo.

Negli ultimi anni, con andamenti climatici che tendono ad anticipare il germogliamento, salvo poi il verificarsi di ritorni di freddo, si consiglia di potare le varietà a germogliamento precoce (Prosecco,  Raboso Piave) il più tardi possibile, anche in marzo.

Anche le viti giovani vanno potate in primavera il più tardi possibile, allo scopo di ritardare il germogliamento ed evitare danni da brinate tardive.

 

2- ACCORGIMENTI SANITARI

 

            Per evitare di diffondere le malattie del legno ( mal dell’esca, eutipiosi ), è consigliabile potare prima le viti malate, poi previa disinfezione delle forbici (con alcool  o “varechina”) quelle sane.

I grossi tagli vanno ricoperti, con mastice apposito o con una mescolanza di vinavil e rame, al più presto dopo l’esecuzione del taglio.

 

3- QUANTE GEMME LASCIARE

 



 

 


            La produzione del vigneto dipende oltre che da molti altri fattori,  dalla carica di gemme (n° di gemme) per pianta e per ettaro, che si lascia con la potatura.

 

            Per la metà di gennaio saremo in grado di conoscere la fertilità media delle gemme (n° di grappoli), per le diverse varietà, determinata facendo germogliare anticipatamente in serra le gemme prelevate dai vostri vigneti.

La conoscenza della fertilità delle gemme ci permetterà di consigliare la carica di gemme ottimale da lasciare secondo i livelli di produzione previsti dalle DOC e DOCG.

Soprattutto nelle forme a potatura corta è importante aspettare i dati sulla fertilità basale.

 

Queste indicazioni verranno date nel prossimo “Comunicato Tecnico”.

 

            Nel frattempo si può eseguire la fase di taglio dei tralci vecchi, lasciandone in più di quelli di anno; successivamente verranno tenuti solo quelli necessari in base ai dati sulla fertilità .

 

Gemme fatte germogliare anticipatamente : si notano le infiorescenze

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