COMUNICATO TECNICO
n° 3/2010 (18-3-2010)
Negli ultimi anni si sono notati sempre più frequentemente attacchi di cocciniglie sulle viti. Le cocciniglie, oltre ai danni diretti sulla vegetazione e sui grappoli, possono trasmettere malattie da virus. Se nei propri vigneti si sono osservate presenze nell’anno precedente, si consiglia di intervenire con:
OLII MINERALI (esempio POLITHIOL – Cerexagri) oppure
POLISOFURO DI CALCIO (entrambi ammessi anche in viticoltura biologica)
Attenersi alle dosi in etichetta.
Non trattare oltre la fase di GEMMA COTONOSA.
Bagnare con pressione tutte le parti delle viti colpite.
Si consiglia anche, dove possibile, di scortecciare e spazzolare il fusto ed il cordone, sotto la corteccia dei quali si riparano in inverno
Nel 2009 si sono avuti in alcuni vigneti, importanti sintomi di escoriosi. Essendo questa malattia legata a condizioni piovose della primavera e non potendo prevedere l’andamento climatico, si consiglia di eseguire preventivamente due trattamenti:
- il primo: alla fase di gemma mossa (di 1-3 cm) ;
- il secondo: dopo 10-12 giorni.
Con MANCOZEB
E’ necessario eseguire il primo trattamento secondo l’epoca del germogliamento dei singoli vitigni.
Ad esempio:
Nei vigneti che hanno mostrato sintomi di OIDIO nel 2009, aggiungere anche ZOLFO micronizzato oppure trattare nel 2° trattamento con SPIROXAMINA o MEPTYL DINOCAP.
Nei vigneti condotti con metodo biologico, trattare alle stesse epoche e con le stesse modalità SOLO CON LO ZOLFO. Nel secondo intervento aggiungere anche l’idrossido di rame.
Indicazioni di massima
Come specificato nel “comunicato tecnico n° 1-2010 la concimazione azotata va eseguita all’inizio della primavera.
Quantità:
in terreni sciolti = 60 unità/ha di azoto (30 inizio primavera +30 all’allegagione)
in terreni pesanti =50 unità/ha di azoto (30 inizio primavera +20 all’allegagione)
Nei vigneti eccessivamente vigorosi, ridurre a metà i quantitativi o eliminare la concimazione azotata.
Anche dove si è usato letame o altri concimi organici, ridurre a metà i quantitativi o eliminare la concimazione azotata.
Anche nei vigneti ad alta densità di impianto (3000-4000 viti/ha) ridurre le dosi del 50 % o meglio non concimare.
Per la buona pratica di campagna rispettare le quantità indicate nel “piano di concimazione” redatto in base all’analisi del terreno e all’analisi fogliare
Scegliere il tipo in base al costo del kg di azoto. Il costo del kg di azoto si ottiene dividendo il prezzo di 100 kg di concime per i kg (le unità) di azoto contenute.
Concimazione azotata per le viti giovani:
Al primo anno d’impianto si possono distribuire 80-100 unità di azoto in 2-3 volte, tra maggio e luglio, localizzando il concime a 50-60 cm dalle piante.
Al secondo anno, in base alla vigoria, le quantità vanno ridotte alla metà, frazionando le distribuzioni entro luglio.
CONCIMAZIONE CON GLI ALTRI ELEMENTI
Chi non avesse eseguito la concimazione autunnale, può intervenire oltre che con l’azoto, anche con
In terreni argillosi: In terreni sciolti
Potassio 75 un/ha Potassio 50 un/ha
Fosforo 0 un/ha Fosforo 0 un/ha